NEONATI NEL LETTONE

D: Ciao, mi chiamo Charlotte e sono mamma da pochi mesi di Valentine. Quando è nata la mia bimba mi sono ripromessa che non l’ avrei fatta dormire nel lettone, insieme a me e al mio compagno; con il tempo però, mi sono ricreduta, dato che Valentine si sveglia spesso di notte e io sono molto, molto stanca. Mi chiedo, però, fino a quando potrò tenerla nel lettone con me, prima che questo non diventi un vizio?

R: Carissima Charlotte, posso capire la tua situazione: ci sono bambini che di notte si svegliano molto spesso per essere allattati, fino a quando la poppata è ancora a richiesta, o semplicemente per via degli scatti inconsulti che fanno i neonati. Non è facile interrompere il proprio sonno per accorre dal proprio figlio, così come, per alcune mamme, non è facile riaddormentarsi; si rischia quindi di dormire poco e male, e per ovviare a questo problema la soluzione che tutti adottano è quella di prendere a dormire il piccolo nel lettone…certo è che protraendo questa abitudine nel tempo, potrebbe diventare un vizio difficile da togliere al proprio bambino.

NEL LETTONE

Ci sono varie teorie sul cosleeping, questo è il nome che è stato dato in gergo ( l’atto di far dormire nel lettone i bambini): le teorie positiviste sostengono che far dormire con sé il proprio bambino non sia fonte di vizio, al contrario, rafforzi la sicurezza nel bambino. Quello che è vero, imprescindibilmente, in merito a questa scelta, è che il bambino che dorme tra la mamma e papà, in una sorta di microclima che ricrea la senzazione di avvolgimento provata per 9 mesi dentro alla pancia della mamma , si sveglia meno spesso di un bambino che dorme in culla, anche perché non possiamo dimenticare che un bambino, nei primi mesi di vita, ha un bisogno fisiologico del contatto fisico. A questo si aggiunge la praticità che ne deriva, nel momento della poppata, per la quale il bambino è già al fianco della madre nel lettone. Alcuni aspetti negativi, invece, sono: il rischio di schiacciare il piccolo, da parte del genitore, soprattutto nei primi mesi, in cui non si è abituati alla sua presenza nel lettone, e il fatto che i bambini, quando sono piccoli, si muovono molto durante il sonno, cosa che potrebbe disturbare il sonno del genitore, continuamente.

NEL LETTINO

La teoria secondo la quale, al contrario, sia necessario far dormire il bambino nella sua culla, sostiene che così facendo, si insegna al piccolo l’autonomia, promuovendo il sano distacco dalla figura materna. Questo però comporta dure levatacce, durante le ore notturne, per accorrere dal proprio bambino, ogni volta che esso piange, e conseguenti difficoltà pratiche nell’allattarlo, dovendosi alzare dal letto, spostarsi in altre stanze, con il rischio, per la madre, di svegliarsi completamente e non riuscire più a prendere sonno.

Detto questo il mio parere in merito è che sia l’ una che l’altra opzione hanno la loro ragion d’essere, ed è per questo motivo che vorrei suggerire a te, cara Charlotte, di considerare l’ ipotesi di utilizzare quei lettini, composti da sole tre barriere, che si ” attaccano” al lettone, diventato una sorta di prolungamento di esso, in modo da non abituare Valentine a dormire tra voi genitori, ma averla comunque al tuo fianco. Questa soluzione ti permetterà di accarezzarla, facendogli sentire la tua presenza quando si sveglierà piangendo, senza doverti alzare dal letto, e di averla vicina e comoda quando sarà ora della poppata, senza che i suoi, consueti, movimenti notturni, disturbino il tuo sonno e quello del papà di Valentine.

ALTRA OPZIONE

Nel caso, però, tu non voglia dover comprare un lettino nuovo per la tua piccola, non dovrai assolutamente sentirti in colpa per averla abituata al lettone, o scoraggiarti all’idea di averle dato un vizio che non riuscirai a toglierle. Infatti, potrai contare sullo svezzamento (potrebbe interessarti SVEZZAMENTO, COME COMINCIARE), come valido aiuto, per ricalibrare le abitudini di Valentine e abituarla piano piano a fare al meno del lettone. Quando arriverai al momento di sostituire la poppata notturna con la pappa, e quindi entro il primo anno di vita (leggi anche POPPATE NOTTURNE),  Valentine dovrebbe riuscire a dormire più ore, durante la notte: sarà in quella fase che potrai cominciare ad abituare tua figlia ad addormentarsi nel suo lettino, posizionandolo, inizialmente, anche nella vostra camera da letto, instaurando delle nuove routine, che con un po’ di pazienza, perseveranza e costanza, ti faranno raggiungere il risultato sperato, e non rischierai di doverti alzare spesso e volentieri nella notte.

Spero di averti rassicurato, con le mie parole, in merito al tuo dubbio, e di averti dato degli spunti utili a poterlo fugare. Ti faccio i miei migliori auguri, cara Charlotte, con dedizione Melissa.