SALARE I CIBI PER BAMBINI

D: Mi chiamo Claudia e sono un po’ confusa: sia mia madre che mi suocera mi riprendono sempre quando faccio da mangiare per Thomas, 3 anni, perché sostengono che dovrei cucinare senza sale, dato che già gli alimenti che uso ne sono troppo ricchi considerando l’età del bimbo. Ma se poi a Thomas non piace quello che preparo, e non mangia?

R: Ebbene sì, cara Claudia, non mi capita molto spesso ma questa volta devo dire che tua  mamma e tua suocera hanno ragione da vendere.

Infatti come gli zuccheri semplici, anche il sale è un alimento che potremmo tranquillamente eliminare in una dieta adulta, figuriamoci per un bambino. Oramai la maggior parte dei preparati alimentari in commercio ne contengono talmente tanto che l’OMS ha stimato un consumo procapite di sale superiore del doppio rispetto a quello consentito…e non stiamo prendendo in considerazione il sale da cucina che aggiungiamo a mano noi!

Infatti per quanto il sale sia pericoloso soprattutto per il sistema circolatorio e linfatico, non va demonizzato in assoluto; ma è proprio l’uso spropositato che l’industria alimentare ne fa, che ci costringe ad eliminarlo.

Per i bambini esiste anche un altro aspetto, quello del gusto: il sale col tempo assuefà le papille gustative e non  permette più di riconoscere e apprezzare i sapori più delicati di certi alimenti, i quali perciò possono apparire sciapi, privi di sapore e quindi, nel tuo caso, Thomas  tenderà a non volerli; mentre è molto importante, almeno fino all’età della pubertà, che i bambini mangino di tutto, il più variato possibile. E’ possibile infatti educarli ad un’alimentazione varia anche nel periodo della gestazione: attraverso il liquido amniotico, la mamma è in grado di influenzare le preferenze alimentari del bambino; quindi è necessario curare molto l’alimentazione,  durante la gravidanza e durante tutto il periodo di allattamento; e continuare per tutti i primi 1000 giorni di vita del bambino vanno poi introdotti piano piano gli alimenti più pericolosi e sempre con la consapevolezza che nulla è veramente dannoso se il consumo viene regolato, sia per i vostri figli, sia per voi adulti.

Quindi Claudia impara a cucinare senza troppo sale aggiunto, variando la dieta di Thomas con tanti prodotti diversi in modo che possa appassionarsi a tutti i sapori; ci saranno poi cose che dopo averle assaggiate deciderà che non gli piacciono, ma almeno le avrà provate.