MEMORIA CORTA

D: Cara Melissa, mi chiamo Ester e sono la nonna di Michael, un bambino allegro e vivace di quasi 5 anni. Ogni giorno, dopo pranzo, sono io ad andarlo a prendere a scuola, e quando gli chiedo cos’ha fatto di bello la mattina, mi dice sempre che non se lo ricorda! Possibile che abbia la memoria così corta? Grazie per la risposta che mi darai, è una curiosità che ho da tempo e mi chiedo se i suoi genitori dovrebbero preoccuparsi.

R: Cara Ester, buongiorno! La sua curiosità è legittima, ma le dico subito che non deve preoccuparsi eccessivamente, per questa defiance di suo nipote Michael. La sua memoria è condizionata dagli eventi che si succedono durante la giornata, ricorderà ciò che l’ha colpito maggiormente o ciò che ha provocato in lui forti emozioni e comunque per un lasso di tempo definito, data la sua età. Anche lo stato d’animo, che suo nipote prova, nel momento in cui lei gli rivolge la domanda, concorre all’interpretazione dei suoi ricordi: è quindi bene che venga valutato nel momento in cui gli si pone la domanda.

MEMORIA, COME ALLENARLA

Se, però, la sua intenzione è quella di aiutarlo a sviluppare la sua memoria, ci sono alcuni consigli che posso darle per allenarlo a ricordarsi. Dunque: per fissare i ricordi nella sua memoria, sarebbe molto utile verbalizzare le esperienze che vive, tradurre, cioè, in parole le sensazioni e le emozioni che ha provato svolgendo un attività, altrimenti i ricordi si dissolvono man mano che ci allontana dal momento in cui sono state provate.

Le routines che vengono svolte a scuola, dovrebbero aiutare il bambino a sviluppare la sua memoria, dandogli sicurezza. Leggendo la tua domanda mi rendo conto che queste routines non sono sufficienti: quindi ti posso consigliare di dargli delle abitudini che siano sempre le stesse anche casa, così facendo potrai aiutarlo a fortificare la sua memoria.

Un altro modo per stimolare la sua memoria, può essere quello di raccontargli, in anticipo, ciò che dovrete fare; e anche quello di assegnargli dei compiti, che siano sempre gli stessi e che tuo nipote possa svolgere in autonomia. Questo tuo atteggiamento, cara nonna Ester, eserciterà la memoria di Michael che dovrà ricordarsi, di volta in volta, come si svolgere quel dato compito, facendolo sentire più responsabile e orgoglioso di sé, motivo in più per il quale si sforzerà di ricordarsi la dinamica di quel dato gesto alla perfezione.

Ultimo accorgimento che ti suggerisco di adottare, nei confronti di tuo nipote, è di non domandargli più cosa ha fatto a scuola, rimarcando anche il fatto che non se lo ricorda, che seppur fatto con amorevolezza, è un gesto che lo sminuisce. Aspetta, piuttosto che sia lui a raccontarti, quando se la sente, cosa ha fatto durante la giornata, quali emozioni ha provato e quali sono stati i suoi pensieri, senza giudicarlo né esprimere il tuo parere in merito. Questo esercizio, inconsapevole, lo aiuterà a mettere ordine nella sua memoria e vi farà sentire più vicini e complici.

Spero che le miei spiegazioni e i miei consigli ti possano essere utili per tranquillizzarti in merito alla questione che mi hai esposto e che possano aiutare tuo nipote a sviluppare la sua memoria.