IL CARNEVALE, COME PREPARARE I BAMBINI A QUESTA FESTA

D: Ciao, sono Gioia, e sono mamma di Astrid, una bambina di 20 mesi; tra qualche settimana ci aspetta la nostra, più che altro sua, prima sfilata dei carri di carnevale. Io sono un po’ titubante, temo che potrebbe spaventarsi per via della confusione, allora mi chiedevo se potevi suggerirmi un modo per preparare mia figlia a quel giorno, così diverso dagli altri…

R: Ciao cara Gioia, è vero, in questo periodo, in tutte le città e in molti paesi, si svolgono le sfilate dei carri allegorici in occasione del periodo di Carnevale. L’idea di portare anche la tua piccola Astrid, a godere di questa giornata così particolare, è bellissima. Così come la tua preoccupazione, nei confronti di una sua reazione, eventualmente negativa, ti fa onore.

POSSIBILI REAZIONI ALLA FESTA DI CARNEVALE

E’ vero che man mano che crescono, i bambini attendono con ansia che arrivi il periodo di carnevale in cui, come si suol dire,” ogni scherzo vale, e ogni momento è buono per festeggiare”! In più la possibilità di travestirsi, assumendo le sembianze dei loro eroi preferiti,coriandoli,stelle filanti e lingua di menelich la possibilità di fare festa con ausili colorati come coriandoli, stelle filanti o oggetti rumorosi, come trombette e lingue di Menelik, tra canti e balli, garantiscono un divertimento assicurato ai bambini. Le sfilate dei carri poi li lasciano tutti a bocca aperta e li fanno lavorare di immaginazione, che è poi, un po’, il valore antico di questa festa, che già in epoca greco-romana veniva festeggiata con cerimonie pagane nelle quali i ceti sociali si mescolavano tra loro grazie ai travestimenti. Potevano quindi, per un giorno, quello di carnevale appunto, far finta di appartenere ad una casta sociale piuttosto che ad un altra, così come per un giorno, anche noi adulti e i bambini, possiamo fare finta di essere qualcun’altro.

adulti mascherati        bambini in maschera

Detto questo però, dobbiamo tenere ben presente a quale fascia di età ci rivolgiamo, e nel vostro caso, cara Gioia, essendo che tua figlia ha solo 20 mesi, è ancora piccola e per di più è alla sua prima esperienza con la realtà caotica del carnevale e delle sfilate ad esso annesse. Nel migliore dei casi auspicabili, la tua Astrid si divertirà moltissimo e rimarrà strabiliata di fronte all’imponenza dei carri, colorati, sagomati con i personaggi dei cartoni animati più seguiti, e vivacizzati da canzoni molto ritmiche e orecchiabili; ma potrebbe anche capitare il caso tale per cui la tua piccola Astrid si spaventi. Infatti quando i bambini sono piccoli, le maschere tendono a spaventarli perché mostrano figure a loro sconosciute, inusuali e dietro alle quali, i bambini percepiscono si nasconda qualcosa, ma non sanno cosa. Questa è una delle ragioni per cui la reazione di un bambino, durante i festeggiamenti del carnevale, potrebbe essere negativa e sfociare in pianti disperati, attaccamenti fisici eccessivi all’adulto presente e rifiuto di vedere ciò che sta accadendo intorno a lui con una proverbiale chiusura a riccio. Quindi concordo con te che sia il caso di preparare la tua piccola Astrid, a questo evento speciale a cui parteciperà.

ATTIVITA’ PER PREPARARSI ALLA FESTA DI CARNEVALE

Per introdurre tua figlia a questa esperienza, potresti cominciare costruendo insieme a lei delle maschere di carnevalemaschere di carnevale, anche molto semplici, disegnandole insieme o stampandole dalla rete internet, dove puoi trovare tantissimo materiale sull’argomento, comprese le maschere tradizionali, se è tuo piacere farle conoscere a tua figlia ( preparandola, inoltre, a ciò che potrebbe vedere alla sfilata dei carri ). Una volta colorata la maschera, ritaglia lo spazio per gli occhi ed eventualmente per la bocca, e mostra tu per prima a tua figlia come va indossata. Per entusiasmare Astrid puoi usare il gioco del “cucù”, apparendo e scomparendo dietro quella maschera di carnevale che avete costruito insieme, con questo gesto le dimostrerai che non c’è nulla di cui aver paura nel nascondersi e indossare quell’oggetto così curioso e allo stesso tempo colorato e divertente. Inoltre potresti proporre a tua figlia di travestirvi: per farlo non è per forza necessario acquistare vestiti specifici del carnevale, potete usare dei foulards, dei lenzuolini che legati in diversi modi possono diventare diverse tipologie di vestito, oppure potresti proporre a tua figlia di indossare qualche tuo vestito o qualche vestito di papà divertendovi insieme a “fare finta di”. Attraverso questo gioco, che è  definito gioco simbolico, potrai prospettare alla tua bambina la realtà che l’attende, approfittando dell’aspetto ludico nella sua caratteristica di spazio preposto alla creatività, all’immaginazione e alla fantasia,  in cui il bambino può liberamente esprimere i suoi desideri, le sue paure, i suoi sogni e le sue frustrazione, facendo proprie le dinamiche per gestire queste emozioni.

Per completare la preparazione alla giornata della sfilata dei carri di carnevale, ti consiglio, cara Gioia, di organizzare una sorta di “pre-festa”, anche solo tra te e Astrid, in cui indossate le maschere, i travestimenti e ballate sulle note di canzoni ritmate, magari tenute a volume un po’ alto, proprio per preparare tua figlia alla confusione. Potresti poi farle scoprire le stelle filanti e il meccanismo per cui soffiando si srotolano, mentre per i coriandoli aspetterei la festa all’aperto per non riempire casa di questi pezzetti di carta colorata.

Spero che tu, cara Gioia, e tua figlia Astrid, vi divertiate a fare finta di essere alla sfilata dei carri di carnevale, e che il giorno della sfilata vera e propria vi divertiate ancora di più.