LITIGI TRA SORELLE

D: Ciao, mi chiamo Pamela e ho due figlie, di 4 e 6 anni; a casa non fanno altro che litigare e farsi dispetti. Sono sempre agitate e nervose e la grande sembra sempre arrabbiata con me. Cosa posso fare per mettere la parola “fine” ai loro litigi?

R: Ciao cara Pamela, non so se può consolarti ma devi sapere che i litigi tra fratelli e sorelle sono un destino comune di molti bambini così come di molti genitori.

PERCHE’ SI SCATENA UN LITIGIO

In base alla loro età, le tue bambine incapperanno in diversi motivi per cui si innescheranno i loro litigi, complice, non lo nego, anche un po’ di sana gelosia tra sorelle. Comprendo la tua frustrazione, nella posizione “scomoda” di madre, per cui non solo ti senti in dovere di gestire questi conflitti ma, molto probabilmente suscitano in te un senso di colpa, infondato però: non è colpa tua, è fisiologico! Quindi la prima e più importante cosa che devi fare è accettarli. I litigi tra bambini infatti possiamo considerarli alla stregua di una palestra di vita, nei quali il bambino impara non solo a conoscere, riconoscere, e gestire le proprie emozioni nei confronti dell’altro ma si misura con i limiti propri e altrui. Di fatto, cara mamma Pamela, se ti soffermi a pensare a quali sentimenti possono provare le tue bambine l’una per l’altra, a seconda delle situazioni che vivono, ( come l’egoismo ma anche la generosità, l’ accettazione incondizionata o il rifiuto assoluto, l’amorevolezza e, di contro, talvolta, la rabbia ), ti renderai conto che sono sentimenti di per sé contrastanti e spesso destabilizzano i bambini, con il risultato di renderli irrequieti e nervosi.

COME COMPORTARSI DURANTE IL LITIGIO

Detto questo, capisco che il tuo istinto ti porterebbe ad intervenire, fosse solo per sedare le urla e pianti annessi ai litigi, considerando anche il coinvolgimento emotivo, naturale e lecito che ne consegue, il mio consiglio, però, in linea di massima, è quello di non intervenire. Purtroppo, infatti, intervenendo, rischieresti di scivolare in alcuni luoghi comuni dannosi per le tue figlie, come cercare un colpevole, per colpa del quale si sono innescati i litigi, ma tu non sei un detective e tanto meno devi dare, a nessuna di loro, la sensazione di essere sotto accusa perché rischieresti solo che si offendano e si chiudano a riccio, oltre che generare un accrescersi della rivalità tra le tue figlie. Non devi mai mettere a paragone le tue figlie, sottolineando i comportamenti negativi dell’una e nel contempo, enfatizzando quelli positivi dell’altra: certe frasi feriscono i bambini e l’unico risultato che si ottiene, nel caso di due sorelle, è l’incremento della competizione tra loro.

Ti consiglio quindi, cara mamma Pamela, di non essere tu a cercare una soluzione per acchetare i loro litigi perché, di fatto, le tue figlie, così come tutti i bambini, sviluppano, negli anni della loro crescita, delle tecniche di “problem solving”, ossia sono perfettamente in grado di trovare soluzioni ai loro problemi, in autonomia, e di appianare i loro diverbi. Tu, dal canto tuo, puoi spronare le tue figlie ad instaurare un dialogo per potersi confrontare sui rispettivi punti di vista e le emozioni che entrambe provano in quel dato momento in cui si verificano i litigi. Questo tuo atteggiamento, non più di arbitro ma di mediatore, le aiuterà a sigillare tra loro un accordo di “pace” che tu, genitore, dovrai rispettare, qualunque esso sia.

Ovvio, se i litigi dovessero degenerare, il mio consiglio è quello di dividere le bambine, eventualmente arrivando a separarle in due stanze diverse, dove possano riflettere sull’accaduto, sempre senza giudicare dal tuo punto di vista di adulto. Per fare in modo che questa situazione eccessiva non si ripeta, puoi dare alle tue figlie  delle “regole per litigare” quali per esempio che è assolutamente vietato alzare le mani l’una sull’altra, lanciare o rovinare oggetti, di chiunque essi siano, e non prendersi in giro o insultarsi a vicenda .

COME CERCARE DI EVITARE IL LITIGIO

Un elemento da tenere in considerazione, e che potrebbe essere molto utile nel tuo caso, cara Pamela, è la personale identità delle tue figlie, che le contraddistingue e le rende diverse tra loro. Questo è, di per sè, un valido motivo per non avere la pretesa che debbano sempre giocare insieme o condividere giochi e spazi, solo perché sono sorelle. Sarebbe utile, a fronte di questa considerazione, che tu possa offrire ad entrambe uno spazio in cui possano giocare insieme, ma anche uno spazio nel quale possano giocare da sole. Volendo, in accordo con le tue figlie, potreste dividere i giochi, dell’una e dell’altra, in due scatole, questo non vuol dire che non potranno scambiarseli e, ancor più educativo, prestarseli e condividerli appunto, ma facendo in merito una scelta consapevole.

Ultimo ma non meno importante aspetto, da non sottovalutare, è  l’importanza dell’esempio che apprendono dalle persone che li circondano, dato che i bambini imparano e apprendono anche grazie all’imitazione delle loro figure di riferimento. Se voi genitori mostrerete loro di saper gestire le vostre emozioni, in diverse e svariate situazioni, loro si adopereranno per fare altrettanto.

Ti auguro di poter arginare i litigi delle tue figlie, prendendo spunto dai miei consigli; ma non ti illudere, non smetteranno certo di scontrarsi crescendo, ma potranno cambiare il loro modo di interagire, magari rendendolo anche costruttivo per entrambe.