COME SCEGLIERE LO SPORT ADATTO

D: Ciao, mi chiamo Marinella, sono mamma di Dario, di 4 anni. Mio figlio è un bambino molto vivace e non smette mai di muoversi, per questi motivi ho pensato che sarebbe il caso di avviarlo ad uno sport, ma quale? Con quali criteri è giusto scegliere?

R: Salve Marinella, la tua idea di avviare tuo figlio allo sport è proprio un’idea vincente in quanto lo sport non solo aiuta i bambini a crescere sani, ma è anche uno stimolo alla socializzazione ed inoltre, scaricando le loro energie nella pratica dello sport scelto, aiuta i bambini a rilassarsi!

Dunque, partendo dal presupposto che tuo figlio Dario, si trova in una fase delicata dello sviluppo, è bene scegliere un’attività fisica che non influisca negativamente sulla crescita. Mi rendo conto che la scelta può sembrare ardua, ma ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione, che ti guideranno nella scelta. Innanzi tutto non tutti gli sport sono aperti a bambini di 4 anni, secondo poi, tuo figlio, data la sua età, non è ancora pronto a svolgere sport di squadra, ed infine, ma in realtà è l’aspetto più rilevante, la scelta dello sport deve interpretare i gusti del tuo bambino. Eh sì, cara mamma, questo proprio perché l’attività fisica, all’età di tuo figlio Dario, deve essere vissuta come una sorta di gioco, un momento di incontro e aggregazione con i suoi compagni, forte dell’apporto positivo non solo per il fisico, ma anche per lo spirito.

Vediamo quindi alcuni sport adatti all’età di tuo figlio tra i quali potreste orientare la vostra scelta: il nuoto, lo sport completo per eccellenza, che non solo sviluppa la struttura ossea, ma anche l’apparato respiratorio e migliora il coordinamento motorio, favorendo inoltre la concentrazione.

Il judo, migliora la coordinazione motoria, incanala la naturale aggressività dei bambini e insegna a controllare le emozioni grazie ai valori morali sui quali si fonda.

Il pattinaggio, che sia a rotelle o sul ghiaccio, i benefici che apporta ad equilibrio e coordinazione dei movimenti sono innegabili, e anche i bambini, dell’età di tuo figlio, lo possono frequentare.

Anche l’equitazione può diventare una scelta papabile: la sua peculiarità è l’aspetto educativo, che insegna il rispetto per gli animali e la cura, come concetto generale, e nello specifico, ovviamente, del cavallo.

Ci sono poi tanti altri sport tra i quali potreste scegliere, magari tra qualche anno, come il tennis, il ciclismo, la ginnastica, lo sci e perché no, mi viene in mente, il tiro con l’arco. Poi ci sono innumerevoli sport di squadra da poter considerare: il calcio, la pallavolo,la pallacanestro, la pallanuoto, il rugby, il baseball….

Insomma, cara Marinella, qualsiasi attività fisica sceglierà tuo figlio, con il tuo consenso, concorrerà a sviluppare specifiche capacità e competenze: non ci sono pertanto sport di prima o di seconda categoria. Lo sport, qualunque esso sia, è una palestra di vita che ha tanti insegnamenti da trasmettere come l’impegno, la costanza, la tenacia ma anche la solidarietà e con essa lo spirito d’amicizia, la lealtà e la rivincita sui propri, eventuali, insuccessi. Questi insegnamenti sviluppano nei bambini l’autostima, la fiducia in se stessi, e negli altri; la capacità di riconoscere, conoscere e cercare una soluzione ad eventuali problemi, la responsabilità e l’autodisciplina.

Penso che il mio parere in merito alla possibilità di avviare tuo figlio ad un’attività sportiva, traspaia con chiarezza dalle mie parole: è un’ottima opportunità per la crescita psicofisica di tuo figlio, quindi… non vi resta che scegliere!