NON LASCIARTI SCORAGGIARE

D: Ciao, sono la mamma di Edoardo, di 3 anni e mezzo, che frequenta la scuola materna, dopo aver passato un anno in una sezione primavera; nonostante sia un bambino molto solare, mio figlio, davanti alle difficoltà, o meglio alle attività in cui inizialmente fatica a riuscire, si lascia scoraggiare e abbandona tutto ciò che stava facendo. Questo mi dispiace perché temo possa diventare insicuro rispetto alle sue capacità. Cosa posso fare per aiutarlo?

R: Salve carissima, mi chiedo se Edoardo si lasci scoraggiare, dalle iniziali difficoltà che trova, tanto facilmente, anche nelle attività che gli vengono proposte a scuola, o se questo atteggiamento si limita a quando si trova a casa.

PERCHE’ UN BAMBINO SI LASCIA SCORAGGIARE

Questa mia curiosità in merito, non cambia il fatto che molti bambini si lasciano scoraggiare d’innanzi al modello ideale, per il quale devono fornire una prestazione perfetta: questa è una convinzione che nasce e si fa spazio nella loro mente, influenzata da alcuni atteggiamenti, rivolti a correggere gli errori o addirittura ad evitarli, che gli adulti tendono ad assumere nei confronti degli infanti, spesso in maniera spontanea e quasi involontaria. Il vero errore è dunque non permettere ai bambini di compiere errori che invece sono fondamentali e diventano funzionali alla loro crescita proprio come recita il detto ” sbagliando si impara”.

I bambini infatti, costruiscono la propria immagine di sé grazie agli stimoli che l’ambiente, in cui crescono, fornisce loro, e anche grazie alle figure genitoriali che imitano e da cui traggono esempio. Molto importante, per superare queste difficoltà di Edoardo, accrescendo quindi in lui l’autostima e la consapevolezza di poter riuscire, sono le vostre aspettative nei suoi confronti e le richieste che gli rivolgete, che proprio per questa loro rilevanza, devono essere sempre soppesate e valutate in base alla sua età e alle sue capacità, riconoscendo inoltre il valore della sua individualità, dei suo spazi, dei suo bisogni e delle sue emozioni.Un bambino che si fida delle proprie capacità sviluppa una buona autostima, al contrario se è convinto di sbagliare, a tal punto da lasciarsi facilmente scoraggiare, non provando a sfruttare nemmeno il suo eventuale potenziale, con il passare del tempo nutrirà disistima nei suoi stessi confronti. Infatti può verificarsi il caso tale per cui il bambino si rifiuta di compiere o di terminare un’attività in cui non riesce perché ricorda di non esserci mai riuscito e quindi di aver disatteso le aspettative riposte su di lui, che eventualmente sono state largamente espresse: ed è proprio da questi ricordi negativi che si lascia scoraggiare, preferendo non concludere l’attività e spazzando via la possibilità di non riuscire.

ACCORGIMENTI PER NON LASCIARLO SCORAGGIARE

Sarà quindi necessario, cara mamma, che diate a vostro figlio Edoardo dei compiti chiari e adeguati alla sua fascia di età, attraverso i quali il bambino possa riuscire ad affrontare e superare le proprie difficoltà, affiancandovi a lui nel ruolo di guida che non solo sostiene, ma che insegna a riconoscere, così come lo guida, senza giudizio, nel suo progresso, attraverso le tappe di crescita, gratificandolo, sempre però nel giusto modo, per i successi da lui ottenuti. Un aspetto molto importante che mi sento di dover sottolineare, è l’atteggiamento che potete assumere quando il vostro bambino avrà qualche difficoltà nel raggiungere dei risultati, indipendentemente dall’attività svolta, ed eventualmente si lascerà, di nuovo, scoraggiare dai suoi insuccessi: dovrete cercare di non mostrare insofferenza d’innanzi a questi “intoppi”, che meglio non saprei definire, così come dovrete cercare di evitare il rimprovero o l’umiliazione, peggio ancora il paragone con altri. Seppure deciderete di dire a vostro figlio qualcosa in merito a questo suo lasciarsi scoraggiare, dovrete ben intendere che vi riferite solo a quell’attività o a quel dato momento e che la vostra “critica” non è rivolta a lui come persona e alle sue peculiarità, altrimenti non fareste altro che favorire una scarsa fiducia in se stesso e nelle sue capacità. E’ basilare che le vostre critiche siano sempre e comunque poste in forma costruttiva, associando quindi ad un incipit positivo che elogia il bambino per aver provato a svolgere quella data attività, alla correzione delle sue gesta ed infine al consiglio, in forma amorevole e comprensiva, di come poter migliorare le sue azioni e riuscire, una prossima volta, in quella stessa attività che per questa volta non gli è riuscita.

Oltre a questo, vi consiglio di ricordare a vostro figlio, eventualmente anche facendo un album dedicato, tutte le volte che è riuscito in qualche attività come potrebbe essere quando ha iniziato a camminare, a mangiare da solo, a fare la “cacca” nel gabinetto e altro ancora che voi genitori, cara mamma, conoscete del vissuto di Edoardo e che sicuramente avrete immortalato con qualche scatto. Proporgli un tuffo nei ricordi, ogni qual volta la tentazione sarà quella di farsi scoraggiare dalle difficoltà, rafforzerà la fiducia in se stesso e nel suo potenziale, il ricordo di essere riuscito lo stimolerà a provare, ed eventualmente riprovare, senza farsi scoraggiare da qualche insuccesso. Tra l’altro poi, tu e il papà potreste deliziare vostro figlio Edoardo con qualche simpatico racconto dei vostri insuccessi, o delle vostre prove di coraggio, per trasformare quegli insuccessi in dei successi, rendendo tangibile, anche per lui, l’idea che nella vita un fallimento può sempre capitare. Oltre a questo, cara mamma, ti consiglio di avere sempre per Edoardo una parola di stima che possa riguardare un suo modo di fare o un capo di abbigliamento da lui indossato, piuttosto che un’idea che gli è venuta o un azione che ha svolto, e di dirgli sempre a chiare lettere che tu hai  fiducia in lui e nelle sue capacità rafforzando così la sua autostima e la sua propensione nonché coraggio, ad affrontare serenamente e con slancio anche le situazioni nuove e sconosciute.

Cara mamma, spero che queste mie parole possano regalarti serenità e qualche input per incoraggiare e sostenere il tuo piccolo Edoardo, ad affrontare tutte le sfide, dalle più piccole alle più grandi, a cui la vita lo renderà partecipe, aiutandolo a rialzarsi ogni volta che cadrà e tifando per lui a gran voce!