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CAPRICCI E SCENATE TRAGICHE!

D: Sono Antonella e sono Mamma di Vittoria, 3 anni il 36 Dicembre.E’ un periodo di grandi capricci e scenate tragiche che sono ingestibili e a volte vergognose quando siamo in mezzo alla gente…come si possono gestire senza arrabbiarsi e urlare? Vittoria è una bambina tosta di suo e ha sempre fatto capricci, ma in questo periodo troppi ed esagerati per qualsiasi cosa. Mi puoi dare qualche consiglio?

R: Cara Antonella buongiorno! Se posso rassicurarti, voglio dirti che quello che mi racconti non è insolito, soprattutto se, come dici, Vittoria ha sempre fatto capricci; a maggior ragione, se, col tempo,si è resa conto che facendo i capricci riesce ad ottenere ciò che vuole…

Il fatto che tu non voglia arrabbiarti e urlare con lei, per contrastarla, ti fa onore! Infatti, urlare e arrabbiarsi non è un buon metodo da utilizzare con i bambini perché, così facendo, affermeresti ai suoi occhi che quello è un metodo giusto per imporsi e, cosa ancora più importante, daresti valore al suo capriccio, che è sempre meglio ignorare fino a che si esaurisce, prima di trovare con Vittoria un punto d’incontro grazie al dialogo!!

CAPRICCI IN CASA

Il mio consiglio per gestire i capricci di Vittoria, quando si verificheranno tra le mura domestiche, è quello di designare uno spazio, che rimanga sempre lo stesso nel tempo, nel quale tua figlia possa sfogarsi liberamente e calmarsi in piena autonomia. Questo spazio può essere una seggiolina in un luogo a te ben visibile, oppure può essere il suo lettino (nel caso in cui abbia un letto dal quale può scendere quando vuole, senza il rischio di farsi male) nella sua cameretta o semplicemente un tappeto dove potersi abbandonare al suo capriccio.

Quando Vittoria  inizierà a fare le sue “scenate tragiche”, così come tu le definisci, dovrai quindi accompagnarla nel luogo da te prestabilito, invitarla con amorevolezza a sfogarsi( devo ricordarti che piangere e urlare è pur sempre un diritto dei bambini ), ma spiegarle che dovrà rimanere lì, in quel punto in cui tu l’hai accompagnata. Vedrai, le prime volte non sarà così facile: probabilmente per accompagnarla alla sua seggiolina, piuttosto che al suo lettino, dovrai prenderla in braccio e sicuramente lei tornerà vicina a te, ovviamente per farsi notare, ma tu dovrai essere tenace e riaccompagnarla di volta in volta nello spazio dedito a capriccio; dovrai spiegarle che potrà spostarsi da quello spazio solo quando avrà terminato il suo capriccio e si sarà tranquillizzata.

Con il passare del tempo imparerà ad esaurire la sua sceneggiata là dove tu l’avrai accompagnata e tornerà da te solo dopo essersi calmata, e sarà allora che potrete discutere dei motivi che hanno innescato questa sua reazione… Anche se spesso, quando sono ancora così piccoli, i vostri “no” devono rimanere tali e non hanno bisogno di essere conditi di tante spiegazioni, che confonderebbero solo le idee ai bambini. Così facendo, cara Antonella, insegnerai alla tua piccola ma coriacea Vittoria, che il modo giusto per relazionarsi e ottenere risultati, è il dialogo e non il capriccio.

Associando il suo capriccio ad un momento di “stop” di qualsiasi attività, e persino di “stop” alla vostra attenzione nei suoi confronti, con buone probabilità smetterà di farli in maniera così frequente e tragica, e anzi, sono certa che saprà sorprendervi reinventando strategie per ottenere da voi ciò che desidera! Ma ci vuole tanta costanza e tanta tenacia prima di ottenere dei risultati, quindi non mollare!!

CAPRICCI FUORI CASA

Cara Antonella, apparentemente qui le cose si fanno più complicate perché non hai la seggiolina, il lettino o qualsiasi altro posto, da te prescelto, dove Vittoria può liberamente scaricarsi, e comprendo l’imbarazzo eventuale che puoi provare quando ci sono persone che vi circondano. Ma non temere, proverò comunque a darti qualche buon consiglio per non sprofondare nella vergogna e per cercare di contenere le scenate di tua figlia!

Innanzi tutto, se avrai lavorato bene tra le mura domestiche, Vittoria si sarà accorta che urla e pianti non sono più il tuo punto debole, e questo giocherà a tuo vantaggi; ma se deciderà di metterti comunque alla prova, tu dimostrale per l’ennesima volta che sei più tosta di lei: quando comincerà a fare il suo capriccio, prendila per mano, sempre con amorevolezza( non deve vederti spiazzata dal suo gesto) e allontanala, se possibile, dalla gente che avete intorno; appartati con lei in un angolo tranquillo del luogo in cui vi trovate e comunicale che può piangere, urlare e dimenarsi quanto vuole, tu rimarrai con lei fino a che non si sentirà pronta per tornare tra le persone con cui questo comportamento non è indicato; se questo non è possibile prendila in braccio e falle presente che può sfogare la sua frustrazione lì, abbracciata a te, ma che questo non cambierà la situazione in cui vi trovate o le decisioni che tu hai preso!!

Vedrai che piano piano,notando l’inutilità del suo gesto, molto probabilmente, smetterà di fare grossi capricci o quanto meno ne diraderà la frequenza, ma, c’è sempre un ma!Tu, mamma Antonella, così come il papà di Vittoria, non dovrete cedere assolutamente: questo consiglio che vi ho dato non è una formula magica, ci vuole costanza, pazienza, tenacia e tanta forza di volontà. So di avertelo già scritto ma questa è l’unica formula che fa magie nel rapporto con i bambini.

Auguri, quindi, ti tutto cuore a te, alla tenace Vittoria e a tutta la vostra famiglia non solo per questo Natale ma anche per il compleanno!!