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PRIMI PASSI

D: Ciao Melissa, sono la mamma di Alessandro, di 11 mesi, che sta cominciando a mettersi in piedi, vuole camminare e muovere i suoi primi passi: ovviamente cerca sempre il sostegno mio e del suo papà per farlo. Ammetto che è un momento bellissimo, siamo impazienti di vederlo camminare da solo, nel frattempo però le nostre schiene sono molto provate dai suoi esercizi, hai qualche consiglio in merito?

R: Ciao cara mamma del piccolo ed intraprendente Alessandro, immagino l’emozione che vi pervade, nel vedere vostro figlio cercare di muovere, coraggiosamente, i suoi primi passi. Immagino che per quanto la sua caparbietà vi lusinghi, la sua andatura sia un po’ insicura, instabile e traballante ed è proprio per questi motivi che il vostro piccolo cerca l’aiuto ed il sostegno pratico, di chi lo circonda, tendendovi le sue piccole manine ogni qual volta vuole tentare di conquistare il mondo intorno a lui.

COME INCENTIVARE I PRIMI PASSI

L’atteggiamento giusto, da parte vostra è sicuramente quello di assecondarlo, tendendogli le mani che possano fungere da sostegno per il vostro bambino, alle quali lui possa aggrapparsi e stringersi, nei momenti in cui sentirà venir meno l’equilibrio. Oltre a questo dovreste anche incoraggiarlo, premiando i suoi sforzi con dei sorrisi e degli sguardi compiaciuti, oltre a complimenti verbali e a festeggiamenti “smart” allo scopo di “gonfiare il suo ego” accrescendo la sua autostima e la sicurezza in se stesso e fortificando la sua voglia di provare e riprovare . Al contrario, vi sconsiglio di rivolgergli sguardi preoccupati per l’impresa che sta tentando di compiere: anche se dovesse incappare in qualche incidente di percorso, ad esempio qualche piccola caduta, non allarmatevi più del dovuto, perché così facendo rischiereste di spaventarlo, rendendo vostro figlio insicuro, in quanto alimentereste le sue paure.

Piuttosto, cara mamma, potreste pensare di mettere in sicurezza l’ambiente nel quale Alessandro compie le sue prime prove di equilibrio, innanzi tutto sbarazzandovi, temporaneamente si intende, di varie oggetti, soprammobili, suppellettili che adornano lo spazio ma che potrebbero facilmente rompersi, eventualmente ferendo anche il tuo piccolo funambolo; coprendo le prese elettriche con degli ausili adeguati e studiati apposta, che puoi trovare in commercio, e anche gli spigoli dei mobili, sempre con delle coperture costruite per l’esigenza.

PRIMI PASSI IN AUTONOMIA

Dalle tue parole intuisco che, provando e riprovando a tenersi dritto sulle sue gambe, Alessandro ha imparato come muovere i suoi piedini, mettendoli uno avanti all’altro, e a piegare le ginocchia per articolare i suoi primi passi, inoltre sta irrobustendo i muscoli che lo dovranno sostenere, mentre acquisisce l’equilibrio. Quando lo vedrai sufficientemente sicuro di sé, per aiutarlo a raggiungere un’autonomia, in merito, potresti avvicinarlo ad una superficie a cui possa reggersi, proponendogli quindi un’alternativa alle vostre mani. Deve essere una superficie che possa garantire a tuo figlio la massima sicurezza, in qualità di presa e di incolumità fisica, come ad esempio può essere il divano morbido ma stabile!

Inoltre puoi proporgli di sorreggersi a degli ausili, che dapprima dovranno essere senza ruote, per evitare che Alessandro rischi di cadere, spostando il suo peso in avanti ma non riuscendo a muovere i passi necessari per seguire velocemente l’ausilio a rotelle che nel frattempo si sposta. Le scatole, magari quelle in cui riponete i suoi giochini, sono l’ideale! Dovrete svuotarle dei giochi, parzialmente , così che possano controbilanciare il peso di tuo figlio, senza rovesciarsi quindi, ma che possano essere spostate dalla forza che tuo figlio può riuscire ad applicare . Oppure una seggiolina di plastica, ovviamente che sia adeguata per lo scopo, quindi solida, non troppo leggera e con una struttura arrotondata.

In seguito potrai offrire ad Alessandro dei supporti con le rotelline, che accompagnino i suoi primi passi, come i deambulatori giocattolo, se ne trovano di vari modelli, colori, misure e forme, con luci, suoni e giochi interattivi o meno. I carrellini della spesa, sempre che non siano troppo leggeri, i tricicli e volendo anche il suo passeggino! Un’altro oggetto, molto versatile, che puoi proporre a tuo figlio per accompagnare i sui primi passi sono le palle per gli esercizi, gymball, vendute in diverse dimensioni,costruite in schiuma di pvc e gonfiate ad aria. Procurandosene una sufficientemente grande Alessandro potrà divertirsi a spostarla in giro per casa, pur avendo la sensazione che il suo peso venga sostenuto, e tra l’altro fungerà da airbag negli urti! Non male eh?!

Cara mamma, passo dopo passo, Alessandro imparerà a correre, e soprattutto, imparerà a farlo in perfetta autonomia, nel frattempo goditi questo momento in cui sono le tue mani a sorreggerlo, sarà uno dei vostri ricordi più belli.